15 Ott 2017

Giudizio Universale

Il Giudizio Universale

Introduzione:

Nicola Boccini in pochi anni è riuscito a far emergere l’importanza della luce come arte applicata, che prende vita in oggetti di artigianato nuovi, “contemporanei”, animando la materia, una materia luminosa dalle infinite potenzialità che meglio di ogni altra esalta lo spazio che la ospita creando inaspettate suggestioni o semplici immagini luminose nel buio.

Ed ora questa prestigiosa commissione, la reinterpretazione contemporanea del Giudizio Universale di Hans Memling per il Museo Nazionale di Danzica, dove l’ispirazione è data dal riflesso della scena sull’armatura di Michele, vero e proprio sfoggio virtuosistico per Memling delle impareggiabili conoscenze sul “lustro” possedute dai fiamminghi, ma per Boccini è lo straordinario pretesto di rendere visibile il passaggio delle anime. Il movimento virtuale di queste anime, che passano in una dimensione celeste grazie alla trasparenza della bone china, accompagnate dalla musica e dai simboli universali di salvezza. Per i suoi movimentati nudi maschili e femminili era stato un innovatore anche Memling.

I pannelli di forma esagonale sono realizzati in Bone China (un tipo particolare di porcellana) con la tecnica del colaggio su stampi in gesso. La tecnica usata è “Porcelain Veins” ovvero filo di rame inserito nei 3 mm di spessore del Bone China quando l’argilla è ancora umida. Il filo di rame all’interno del Bone China si fonde durante la cottura e i suoi vapori lasciano righe verdi.

Tutti e 22 pannelli sono stati creati a mano ed hanno avuto 3 cotture per completare il ciclo, solo una cottura è stata fatta 1320°C. In questa procedura, Boccini ha anche dimostrato una sua teoria, quando il Bone China viene cotto ad altissima temperatura, prima si contrae (restringe) e poi si espande (aumenta). Questa procedura a creato pannelli di spessore di circa 2 mm e perfettamente traslucidi. 

I pannelli compongono un quadro con frammenti e simboli del dipinto di Memling, elementi visivi sono retroproiettati in diverse sequenze di immagini.

Usando tecnologie, materiali contemporanei e interattivi, i visitatori, con i loro gesti e immagini, diventeranno in tempo reale, parte del Giudizio Universale. L’artista reinterpreta l’opera del XV secolo, calandolo nel contesto e nei problemi sociali attuali, come razzismo, terrorismo, xenofobia o conflitti di immigrazione.

Due artisti a confronto, lontani nel tempo ma concordi nello scegliere il libero arbitrio come unico metro di giudizio per la vita eterna. Solo l’agire libero dell’uomo ne può determinare la felicità o la dannazione.

Curatrice
Claudia Bottini

 

 

 


Fasi di preparazione e processo tecnologico di realizzazione pannelli esagonali da 75 cm x 60 cm x 0.3 mm e successiva cottura 

 


Rete televisiva TVP Kultura, Polonia


Panoramica 3d, Memling – Boccini 


Collaborazioni Storico, Tecnico e Artistico di:

Claudia Bottini, (IT) – Curatore.
Gisella Gellini, (IT) – Docente di Light Art, Politecnico di Milano
Claudia Casali, (IT)  Direttore del Museo Internazionale della Ceramica in Faenza
Małgorzata Posadzka, (PL) – Marketing manager presso il Museo Nazionale di Danzica
Raffaele Bacchi, (IT) – Ingegnere Elettronico Aerospaziale
Robert Turło, (PL)- Animazione Grafica
Marek Kuczyński, (PL)- Compositore Musicale
Slawomir Pultyn, (PL)- Live Action Pictures
Grażyna Rigall, (PL)- Painting Structures
Michał Garnowski,  (PL)- VJ creation support
Aleksandra Kobielak, Krzysztof Czerny, (PL)- Movimento scenico, danza e supporto organizzativo visivo
LAZNIA Centre for Contemporary Art, (PL)- Supporto Artistico
Academy of Fine Arts in Gdańsk, (PL)- Studenti della sezione di Animazione e Visualizzazione
Art Ceramic School Romano Ranieri Deruta, (IT)– Logistica e gestione
EKWC, European Keramic Work Centre, Oisterwijk (NL)- Attrezzature e materiali per la realizzazione ceramica