Famoso per aver cambiato alcuni cicli della ceramica tradizionale è un giovane artista con una lunga esperienza nel campo della sperimentazione.
Brulica la sua creatività di mille colori generosi come amanti appassionati, gli uni confusi negli altri e a sprazzi orgogliosi della propria identità.
Libero ma dentro le cose.
Accelerati e a cascata i suoi pensieri non lo rendono estraneo ai tormenti e alle incertezze del nostro tempo.
Trasfuso di arte è tutto condizionato da un ritmo mai lento che accompagna una danza di forme scagliate da una creatività continua che fortemente preme.
Protagonista e regista di un percorso in continuo divenire, eccelle per genialità e spirito da esploratore in uno scenario cui non riconosce confini. Più che creativo parrebbe creatore. Emula infatti l’atto di Dio: prese del fango e Vi soffiò la Vita.
A lui non basta modellare la materia, vuole renderla viva, la trafigge ma non la trapassa e sosta al suo interno e impianta un sistema venoso dove un giorno, chissà, scorrerà sangue, magari di tutti i colori.
Per capire ed apprezzare il valore sperimentale e innovativo delle sue opere, si dovrà guardare in profondità e orientarsi sulla loro essenza che scaturisce non tanto come onda di sentimento o volo di fantasia cui si abbandona sotto l’impeto dell’ispirazione, ma come frutto di una appassionata ricerca e meditata espressione di un pensiero libero da rigidi schemi.
Senza mire, si diletta, si eleva, si stupisce e pago d’essere nato artista gode del tormento creativo che lo guida tra sfere dove vivono gli eletti.